IKEA e LEGO® per tornare a giocare in famiglia

Smartangle News • Set, 2020

L’open innovation di IKEA e LEGO. Le due aziende hanno sviluppato Bygglek, un nuovo prodotto per tornare a giocare in famiglia.

L’esercizio di open innovation di IKEA e LEGO® è una notizia che avevo già intercettato qualche tempo fa, quando l’ho portata come esempio di open innovation sul magazine online EconomyUp. Adesso quelle voci di corridoio sono diventate realtà.

Finalmente è nata la scatola per mattoncini (e non) Bygglek. In perfetto stile Ikea, dal nome quasi impronunciabile, è stata data la notizia ufficiale qualche giorno fa. Ma noi l’abbiamo incrociata sul sito Ikea Hackers ormai a fine luglio, e abbiamo anche condiviso un post su LinkedIn.

Ma perché questa notizia, secondo me, è così interessante? Beh, in realtà ci sono diversi motivi. Provo ad elencarne alcuni.

L’open innovation

Le due aziende hanno fatto scuola di open innovation e di co-sviluppo di un prodotto. Ci saranno sicuramente dei maliziosi che subito direbbero che per le multinazionali è facile fare questi progetti. Li fermo sul nascere: non è affatto facile, soprattutto per aziende grandi e strutturare come queste due.

Il perché è presto detto, pensate solo a quanto è difficile creare una partnership strategica a questo livello, pensare alla governance, a come devono essere gestite le entrate, alla gestione stessa del progetto, agli IP, e chi più ne ha più ne metta.

Quindi ribadisco che qui abbiamo un esempio di alta scuola di innovazione aperta.

La famiglia

Anche se per molti italiani questo concetto è molto caro, per i non italiani lo è un po’ meno. Perciò i due megabrand hanno provato a ridefinire il concetto di “stare in famiglia”, di giocare con i propri bambini e soprattutto del piacere di farlo.

In questo momento storico, dove gli aggeggi digitali stanno praticamente prendendo il sopravvento, non è inusuale vedere bambini e genitori attaccati ai propri smartphone o tablet, o altro. Per questo motivo, le aziende hanno voluto spingere sul piacere del stare in famiglia, del divertirsi assieme e del socializzare (lasciando gli smartphone sul tavolo).

Il gioco

Immediatamente collegato al concetto di famiglia e dello stare insieme, c’è ovviamente il concetto di gioco. Le aziende hanno cercato di riportarlo al concetto originario come piacere di stare insieme, e come momento di socialità, di divertimento e di condivisione.

Infatti credo che questa sia una delle flagship di LEGO®. Tornare a giocare “dal vivo”, visto e considerato che uno dei fattori che hanno influito sull’ultimo periodo nero dell’azienda è stato proprio l’avvento dei videogame (quindi il passaggio dal fisico al digitale).

La creatività e l’immaginazione

Da buon praticante e facilitatore della metodologia di LEGO® SERIOUS PLAY®, e da fan, non posso mancare nel sottolineare anche questo motivo. Infatti l’esercizio a cui hanno partecipato le due aziende, pone anche l’accento sul fatto che questo nuovo prodotto lanciato sul mercato servirà ad una moltitudine di cose. Quindi non sarà solo una semplice scatola, ma sarà un micro-ambiente dove giocare, costruire, inventare storie e dare libero sfogo all’immaginazione e alla creatività, non solo dei bambini, ma anche degli adulti che giocheranno e si divertiranno con loro.

Penso che di motivi, per ora, ce ne siano a sufficienza. Stiamo a vedere quale sarà l’eventuale successo del Bygglek e dei kit di gioco LEGO®. E sicuramente, quando ne avrò uno tra le mani, vi saprò dire meglio cosa si prova.

[foto credit: www.ikea.com (link)]

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