Il virus del fatturato

 

Smartangle News • Nov, 2020

Durante un periodo difficile, in cui pianificare è complicato e prevedere il futuro a medio termine lo è ancora di più, è quanto mai necessario saper innovare in maniera veloce. Ma molte aziende sono affette dal “virus del fatturato”. Attenzione!

Recentemente mi è ricapitato, era già successo nel 2008, di dover assistere alla pandemia che ha colpito molte aziende italiane, e purtroppo causata dal maledetto “virus del fatturato”. Oggi voglio raccontarvi cosa sta succedendo, per fare un attimo il punto su una situazione che si ripete ogni volta che si pesca la carta “imprevisti” dal mazzo del Monopoli.

La pandemia, le chiusure forzate e il rallentamento delle attività produttive in generale, ovviamente ha toccato anche il mio settore: la consulenza sull’innovazione. Molte aziende sono in contrazione di fatturato, e quindi hanno rivisto le loro priorità, le politiche di budget e di investimento, cercando di mettere cautelativamente al riparo i propri capitali.

L’innovazione è, o dovrebbe essere, il tratto distintivo di molte aziende, soprattutto di quelle che navigano nei cosiddetti “oceani rossi”, ovvero nel famoso mare di squali spietati che fanno loro concorrenza. Ma cosa succede se i capitani d’azienda iniziano a tirare i remi in barca nel momento in cui si trovano di fronte all’imprevisto?

Io sono un semplice consulente, ora imprenditore da qualche anno, quindi mi si potrebbe contestare che non ho sufficiente esperienza. Ma una cosa è certa, in quasi 20 anni di professione ho imparato che non c’è vaccino migliore contro la “malattia imprevista” se non continuare a innovare e investire per migliorare e crescere.

Nelle mie recenti attività di discussione e confronto con varie aziende, e con vari imprenditori e imprenditrici, mi sono trovato di fronte ad aziende che hanno operato i tagli sui consulenti, appunto. Bene, la mia riflessione, e non nascondo anche alimentata da una leggera frustrazione, è questa.

È indiscutibile che siamo di fronte al cosiddetto “virus del fatturato”, e non invocherò l’OMS per chiedere lo stato di pandemia, perché non è necessario. Ma in questo scenario, l’Italia è sicuramente zona rossa, anzi rossissima, perché nel nostro Paese, quando si presenta il sintomo della contrazione dei fatturati, si diagnostica subito la presenza del virus. Un virus che costringe le aziende a tagliare i costi, soprattutto quelli dei consulenti, a congelare i budget, a rimandare tutte le attività strategiche a data da destinarsi, e cosa più incomprensibile, a inibire l’innovazione.

Ebbene, per esperienza posso dire che questo succede sempre, ogni qual volta ci sia un’avvisaglia che il nostro business potrebbe risentire di qualsiasi problema che possa influenzare il nostro fatturato. Ma facendo in questa maniera, e provando a proteggersi chiudendosi a riccio, non è la soluzione.

Tagliereste mai il costo del commercialista, o del contabile, o dell’avvocato che vi stila i contratti, durante un periodo di contrazione di fatturato? Certamente no! Allora perché le aziende tagliano sui consulenti di innovazione? Forse perché l’innovazione è una cosa intangibile, evanescente, non necessaria? Beh se credete questo, cari imprenditori/trici (non tutti, sia ben chiaro), siete in errore.

L’innovazione è l’unico motore che possa far continuare a crescere la vostra azienda, farvi uscire dalla crisi, far crescere i vostri fatturati, anche se più modestamente durante una crisi, e permettervi di differenziarvi sul mercato.

In questo caso parlo di innovazione a 360 gradi, non necessariamente di innovare il proprio prodotto, ma di continuare a lavorare per migliorare, confrontarsi, generare nuove idee, elaborare nuove strategie dinamiche, proprio per far fronte al virus del fatturato.

È inutile girarci intorno, per questo virus, l’unico vaccino è l’innovazione, perché solo inventando e innovando con nuove soluzioni, riuscirete a guarire da questa malattia. Non ci si può definire imprenditori se non si accetta il rischio, e a volte il rischio da correre è particolarmente elevato, ma se decidete di ottimizzarlo con tagli e restrizioni, allora è come dire voler guarire dal COVID bevendo alcool puro.

Quindi l’invito è a non smettere di innovare, fa nulla se le voci dei consulenti come il sottoscritto verranno tagliate dal budget del 2021, ma almeno fatelo con coscienza. Non smettete di proseguire quelle attività che vi sono state indicate dai consulenti, non fermate tutto solo perché dovete risparmiare, non vanificate ogni sforzo. L’innovazione corre veloce, e non si ferma davanti agli imprevisti, perciò se non tenete il passo, resterete indietro senza possibilità di recupero, o dovrete faticare il doppio per ricolmare il gap.

E come dicono oltreoceano: questi i miei 2 cents!

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