HOME

Innovare nelle PMI

Smartangle News • Oct, 2020

Innovare nelle PMI è sempre stato un tema attuale e poiché non possono stare a guardare, proviamo a suggerire alcuni primi passi da fare.

Il tema di come innovare nelle PMI lo abbiamo affrontato spesso, sia nel corso del nostro lavoro, che in vari momenti di confronto con imprenditori, dirigenti e altri innovatori. È sempre stato un tema controverso ed attuale, perché non tutti hanno ben chiaro cosa significhi innovare per una PMI.

Una piccola o media impresa ha sicuramente una serie di ostacoli da superare che spesso non si riscontrano a livello di grandi gruppi nazionali e multinazionali.

Durante il corso del nostro lavoro abbiamo rilevato che i problemi più tipici delle PMI sono le risorse umane da impiegare, il tempo, i costi dell’innovazione, e soprattutto il vero ritorno sull’investimento.

A nostro avviso questi sono dei punti veramente cruciali, ma non solo per le PMI, bensì per qualsiasi azienda che aderisca troppo alle proprie strategie di lungo termine, al proprio modello di business e al proprio mercato di riferimento.

Gli scenari sono mutevoli, a volte imprevedibili (si veda la pandemia di COVID), e in molti casi non riusciamo a rilevarli con adeguato anticipo.

Quindi sarebbe il caso che le PMI inizino a innescare una serie di nuove iniziative, che vadano oltre gli ostacoli che abbiamo menzionato, per fare innovazione seguendo un’altra strada. Il nostro intento di oggi è provare a definire i primi passi.

1. CULTURA DELL’INNOVAZIONE

Le PMI che vogliano fare vera innovazione dovrebbero iniziare innanzitutto a creare una cultura centrata sull’innovazione al proprio interno. Dare la possibilità alle buone idee di emergere non solo con un percorso dall’alto (top-down), ma soprattutto dal basso (bottom-up), perché spesso chi lavora sul prodotto, è a contatto con il mercato o con i clienti, conosce meglio quali siano le problematiche da risolvere e migliorare.

In questo contesto un dipendente si sentirà apprezzato, invogliato a proporre nuove idee, e soprattutto troverà apertura nel management.

SUGGERIMENTO: provate ad organizzare delle sessioni di brainstorming inter-dipartimentali, od a sviluppare dei processi di generazione di idee, e magari dei contest interni per far vincere le idee più meritevoli.

2. MONITORARE L’AMBIENTE ESTERNO

In questo caso è necessario lavorare su più fronti perché gli occhi della maggior parte dei dipendenti, sebbene focalizzati sui progetti interni, abbiano anche la possibilità di guardare fuori dall’azienda e capire cosa succede all’esterno.

Guardare fuori dalle proprie quattro mura spesso è fonte di ispirazione, l’importante però è che le osservazioni e le intuizioni che si genereranno potranno essere divulgate internamente, riportando il focus sul punto precedente.

Monitorare significa anche continuare a ricercare, esplorare, guardare cosa fanno i competitor, ma anche cosa fanno aziende di altri settori. Insomma bisogna tenere gli occhi aperti.

SUGGERIMENTO: create un framework di technology intelligence, anche “rozzo”, perché potrebbe essere un buon inizio; utilizzate lo scouting tecnologico per esplorare nuove tecnologie, nuove soluzioni o guardare a possibili integrazioni nei nostri servizi e prodotti.

3. UTILIZZARE LE TECNOLOGIE COME STRUMENTO

Lo sviluppo esponenziale delle tecnologie non ci lascia alcun dubbio. Le nuove tecnologie devono essere parte integrante della nostra offerta innovativa, ma bisogna iniziare ad usarle come strumenti per veicolare valore, e non come bandiera della nostra innovatività.

Ad un cliente sapere che abbiamo implementato nel prodotto un algoritmo di AI per riconoscere un determinato tipo di comportamento poco importa, mentre risulterà molto più importante che detta analisi restituisca delle informazioni di valore, ad esempio per migliorare il mio stile di vita.

SUGGERIMENTO: iniziate ad implementare delle logiche (o delle metodologie) che mettano il cliente al centro del vostro business, e che vi facciano quindi diventare customer centric. Così facendo la tecnologia diventa uno strumento che aiuterà il prodotto/servizio a restituire il valore atteso dal cliente, migliorando nettamente la vostra value proposition.

4. CREARE TEAM DEDICATI

Questa è una prerogativa essenziale per migliorare l’utilizzo delle risorse interne. I vostri dipendenti devono essere in grado di poter “ruotare” per creare dei team dedicati che lavorino sui vari progetti. E questo per fare esperienza, per acquisire nuove competenze, e per essere più efficienti nel lavoro da svolgere.

Questa potrebbe sembrare una cosa facile, e per alcuni forse bizzarra, ma solo in questa maniera è possibile creare il focus giusto per migliorare le performance dei vari team di progetto.

Utilizzare sempre lo stesso ingegnere per progettare sempre lo stesso motore elettromeccanico, non farà crescere l’azienda, non farà crescere le competenze del vostro dipendente e tantomeno lo aiuterà a generare nuove idee e soluzioni.

SUGGERIMENTO: create sempre dei team multidisciplinari, in modo che le competenze siano distribuite, e che i vari membri del team siano in grado di condividere la propria conoscenza per favorire un approccio creativo e innovativo ai problemi.

5. ASSUMERE TALENTI

Questa forse è la parte più difficile, perché come abbiamo più volte detto nei nostri articoli passati, lavorare con i talenti non è facile. Ma i talenti sono dannatamente necessari perché possono essere coloro che ci aiutano a fare quel famoso balzo in avanti che tutte le aziende sperano di fare, facendo vera innovazione.

I dipendenti vanno cercati in maniera accurata, e spesso anche per mansioni di livello più “basso” un dipendente particolarmente creativo o proattivo potrebbe essere la chiave di volta.

SUGGERIMENTO: assumete i vostri dipendenti in maniera “ragionata”, cercando di capire bene la vostra azienda di cosa abbia bisogno, senza focalizzarvi troppo sulla mansione, ma piuttosto su quei tanto anelati “soft skills” che oggigiorno molti recruiter cercano nei talenti.

 

Questi sono solo cinque primi suggerimenti per iniziare a fare innovazione in maniera più smart, e come avrete visto, non si basano sul darvi dei consigli per tempi, costi e risorse. Bensì sono orientati a farvi iniziare a creare le basi perché poi i dipendenti lavorino meglio, e lavorando meglio sarà più facile fare innovazione, ottimizzando di conseguenza i tempi, i costi e le risorse del vostro “sistema business”.