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Serious play: accendete i booster!

Smartangle News • Giu, 2020

Serious play: accendete i booster! Non è solo divertimento, non è un gioco per ragazzini, ma è il modo più efficace per fare innovazione.

Iniziamo con una citazione, riportata anche nel nostro blog, ben in vista perché tutti i nostri visitatori la leggano: serious play is not an oximoron; it is the essence of innovation (il gioco serio non è un ossimoro; è l’essenza dell’innovazione).

Con queste parole Michael Schrage dà una delle definizioni più chiare di cosa sia il gioco serio. Infatti, sebbene possano sembrare parole contraddittorie, in realtà il concetto è ben più articolato e per nulla banale.

Il gioco serio è una “disciplina” che integra una parte di gioco, ed una parte di focus specifico su problematiche serie e complesse. Infatti il serious play vi può aiutare ad accelerare l’innovazione.

SERIOUS

La parte seria è legata al fatto che mentre si gioca, si ha un focus ben preciso, uno scopo chiaro, e dei task precisi per affrontare il problema (o il challenge). E tutti sappiamo che non c’è innovazione senza un problema.

PLAY

La parte di gioco è legata al fatto che il gioco permette, a chi si cimenta con la disciplina, di affrontare il problema divertendosi, mettendo in moto la propria immaginazione, e utilizzando anche giochi (o artefatti). E non è detto che il gioco sia semplicemente un’attività per bambini, altrimenti non vi divertireste al calcetto, o al Monopoli, o, per i più nerd come il sottoscritto, a fare i ben più complessi giochi di ruolo.

In questo modo il partecipante è totalmente coinvolto, molto concentrato, focalizzato sul lavoro da fare, ed avendo ben chiaro qual è il problema da affrontare e risolvere. Infine, cosa assolutamente da non sottovalutare, è il fatto che il gioco crea:

  • nuove interazioni sociali migliorando le dinamiche di lavoro individuale e di squadra;
  • una moltitudine di pattern logici, spesso compatibili o complementari, legati al modo di pensare individuale e all’immaginazione, facendo esplodere la creatività;
  • elimina il fattore tempo, perché si sa che quando ci si diverte il tempo vola, e non è una banalità perché significa averlo speso bene.

Chiunque legga capirà chiaramente che partendo da questi presupposti, e calandoli nel contesto di un’azienda che fa innovazione, il problem solving diventa un esercizio molto più efficace e di impatto.

Per quale motivo il gioco potrebbe aiutarmi ad innovare?

La risposta potrebbe essere duplice. Da una parte, infatti, il fatto che giocando si impara più facilmente e si creano dinamiche di generazione di idee e soluzioni, direi quasi in maniera autonoma, permette una “potenza di brainstorming”, mi si passi il termine, molto più imponente.

Dall’altra, perché seguendo un processo ben strutturato, focalizzato sul problema, non si rischia di perdersi. Infatti, spesso, nelle attività di problem solving, lo abbiamo detto nei nostri articoli precedenti (parte 1 e parte 2), ci sono degli ostacoli, ed è facile arenarsi o smarrire la strada. Con il serious play si va dritti al punto! E questo è certamente un valore aggiunto molto importante, perciò spesso vale assolutamente la pena di spenderci una o due giornate di lavoro, se non di più.

In chiusura, mi piacerebbe fare un breve esempio di un’azienda con cui stiamo lavorando in questo momento. Con loro stiamo facendo attività di innovazione strategica. In questo caso abbiamo utilizzato il gioco serio per creare un piano strategico di riposizionamento del brand, di profiling dei clienti e segmentazione del mercato. Tutto questo fatto con l’aiuto di un professionista di eccezione: Cristiano Nordio.

Perciò, non siate timidi, e non fate i complimenti, ma contattateci per provare cosa sia veramente il gioco serio, e per divertirvi a risolvere i problemi per fare innovazione!