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Gamification! Una pratica dirompente per il tuo business

Smartangle News • Apr, 2020 • #6

Gamification una pratica dirompente per il tuo business. Cosa succede quando il gioco si fa serio e gli adulti iniziano ad usare la gamification, per il problem solving nel proprio business?

Da che mondo e mondo giocare è il miglior modo per imparare. I bambini, giocando, imparano a conoscere la vita, a risolvere problemi, a socializzare e a confrontarsi con l’ambiente che li circonda.

Ma cosa succede quando portiamo il gioco tra gli adulti?

In questo caso non stiamo parlando dei giochi di società, bensì di qualcosa che vada oltre il semplice piacere di divertirsi con gli amici giocando a Risiko.

Infatti, stiamo parlando di instaurare dinamiche di apprendimento molto più efficaci per rendere altrettanto efficace qualsiasi cambiamento. Che sia trasformazione digitale, o cambiamento culturale o organizzativo, poco importa. Quello che conta è far divertire i partecipanti (in questo caso i vostri dipendenti), cercando di insegnare loro dei nuovi comportamenti, dei nuovi modi di lavorare, o dei nuovi approcci al problem solving.

Potrebbe essere facile associare la gamification con i famosissimi videogiochi tipo Angry Birds, o Candy Crush, ma non è così. Facendo questa associazione ricadiamo nell’errore che molti fanno ogni volta che sentono parlare di gamification.

La gamification ha di certo molti punti in comune con i videogiochi, ma ha degli elementi che vanno ben oltre il semplice spostare delle caramelle, o il lanciare degli uccelli incazzati su dei maiali in equilibrio precario.

“Gamificare” (gamifying in inglese) significa usare la struttura di un gioco per veicolare messaggi di varia natura verso i giocatori, o indurli a nuovi comportamenti. Infatti la sua vera essenza è mettere al centro il giocatore, e fargli fare un’esperienza da cui lo stesso possa imparare divertendosi.

Detto ciò, usare la gamification nel business implica:

  • che si crei una struttura di gioco: ovvero ci siano un obiettivo, delle regole e una cosiddetta “attitudine ludica” (cioè che spinga il giocatore a partecipare attivamente seguendo le regole);
  • che si preveda una componente di apprendimento e/o di problem solving: per rendere più facile il veicolare il “messaggio” attraverso il gioco;
  • che il gioco si basi sulla “volontarietà”: nessuno deve sentirsi costretto o forzato a partecipare, i giocatori devono volerlo;
  • che ci sia un equilibrio: tra la struttura e la sperimentazione (o esplorazione), per non correre il rischio che il gioco diventi noioso o troppo ripetitivo.

Perciò, detto in parole povere, gamificare significa creare un qualcosa per coinvolgere il giocatore, che apprenderà delle “cose importanti”, senza correre il rischio di annoiarsi, e quindi sentendosi pienamente motivato a farlo.

Per fare tutto questo, quindi, è essenziale che il giocatore si diverta, perché giocare significa soprattutto divertirsi. Perché divertirsi è la vera essenza dell’apprendimento, e divertendosi le cose si fanno con più motivazione.

Scavando nella vostra memoria, quante volte avete fatto qualcosa senza divertirvi, e alla fine quello che avete imparato è risultato assolutamente “volatile”? Personalmente, ricordo ancora la prima volta che ho giocato in un corso sul change management, o quando ho usato gli aerei di carta per simulare una catena di montaggio.

Pensate allora a quello che la gamification può fare per voi e per il vostro business, e come potrebbe essere efficace adottare un gioco per avviare un cambiamento culturale in azienda, o per usare una nuova metodologia per gestire l’innovazione o, ancora più banalmente, utilizzarla nelle riunioni per evitare che si esca dopo ore di discussione senza aver concluso niente, o non avendo preso alcuna decisione.

La gamification è una pratica dirompente per il tuo business… e noi di Smartangle siamo qui per fartela scoprire!